sabato 3 marzo 2018

La preghiera del Padre nostro


Ma avete considerato bene la preghiera del “Padre nostro”?


Il Padre nostro è quasi sicuramente la preghiera più conosciuta e recitata al mondo, viene ripetuta in continuazione più volte come se fosse un mantra ed è forse proprio questa ritualità della ripetizione ad appiattire il suo significato.

Mi chiamo Maurizio, sono uno studioso di teologia biblica e con queste poche righe, voglio trasmettervi delle importanti verità che tutti dovrebbero conoscere sulla preghiera del Padre nostro.


Premessa per una corretta interpretazione

La preghiera in questione si trova nel Vangelo di Matteo al capitolo 6 dal versetto 9 ed inizia così: “Voi dunque pregate in questa maniera: Padre nostro che sei nei cieli…”

Da notare che quando Gesù riprende il discorso dicendo “voi dunque…” è chiaro che sta facendo riferimento a tutto ciò che aveva detto in precedenza. Questo “dunque” sta per “pertanto”, “perciò”, “infatti”, ”detto questo” e così via. Mi sembra evidente che se la preghiera inizia dicendo “detto questo, allora voi pregate così…” di fatto ci deve essere stato un discorso antecedente.

Una delle regole di base per interpretare correttamente un testo è quella di leggerlo nel suo contesto e questo mi sembra ovvio, non è corretto estrapolare poche righe da un libro senza prima capire il senso di tutto un discorso che l’autore sta facendo.

Il contrasto tra i religiosi e i figli di Dio

La cosa migliore da fare sarebbe dunque leggere ed esaminare tutto il libro ma al fine di essere brevi, prenderemo in esame almeno il capitolo dove si trova la preghiera del Padre nostro.

Vangelo di Matteo capitolo 6
«Guardatevi dal fare la vostra elemosina davanti agli uomini, per essere da loro ammirati; altrimenti voi non ne avrete ricompensa presso il Padre vostro, che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non far suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini; in verità vi dico, che essi hanno già ricevuto il loro premio. Anzi quando tu fai l'elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la destra. affinché la tua elemosina si faccia in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto te ne darà la ricompensa palesemente. E quando tu preghi, non essere come gli ipocriti, perché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe, e agli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini; in verità vi dico che essi hanno già ricevuto il loro premio. Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente. Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.

Nelle parole di Gesù c’è sempre una sorta di condanna verso la classe dei religiosi per la loro ipocrisia, per il loro atteggiamento di superiorità verso gli altri e per la loro vita di peccato che è in contraddizione coi loro insegnamenti.

Ecco dunque che all’inizio del capitolo, Gesù mette in guardia i suoi seguaci dall’essere dei religiosi e si rivolge a loro dicendo: Quando fate l’elemosina non mettetevi in mostra, quando preghi vai nella tua stanza così da non metterti in mostra, quando poi preghi evita di ripetere le stesse cose come fanno i religiosi perché Dio sa molto bene di cosa hai bisogno, sono i pagani e gli increduli che continuano a ripetere le stesse cose pensando di essere ascoltati.

Alla luce di questa premessa ora Gesù dice: Voi dunque pregate così Padre nostro…”

La preghiera modello

La preghiera descritta da Gesù è da prendere come un modello di preghiera così da poterlo applicare a tutte le preghiere che poi rivolgeremo a Dio. La struttura del modello mostra in primo luogo come ci si deve rivolgere a Dio riconoscendone la sua autorità, il suo regno, il suo dominio su tutta la creazione ed in secondo luogo, la nostra necessità in termini umani per poi concludere su un aspetto molto importante che è il perdono. Il modello di preghiera andrà poi elaborato e personalizzato dalle nostre specifiche necessità. Per intenderci, voglio dire che se abbiamo bisogno di un lavoro non diremo dacci oggi il nostro pane ma provvedi per me un lavoro...

Voi dunque pregate in questa maniera: 

"Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.
Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.
Dacci oggi il nostro pane necessario.
E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.
E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, 
perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen".

Esaminiamo ora ciò che Gesù ci suggerisce di chiedere come pure il modo più corretto per rivolgersi al creatore. 

Padre nostro che sei nei cieli

Dicendo Padre nostro, stiamo già implicitamente dicendo che noi siamo figli di Dio, che Dio è nostro Padre in quanto creatore e che Dio in quanto Padre si prende cura dei suoi figli. 

Una cosa certa è che tutti siamo creature di Dio ma non tutti siamo figli di Dio,  la cosa è evidente in quanto il peccato ci ha allontanato da Dio ed ora per diventare di nuovo figli, Dio richiede una conversione.

Il Vangelo con la sua chiamata ci conferma che tutti dobbiamo ricevere Gesù nella propria vita per diventare figli di Dio. Il Vangelo di Giovanni dice:

Egli (Gesù) è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio.

Ora alla luce di questo considera pure che se non sei ancora figlio di Dio, la recitazione di questa preghiera sarà alquanto vana.

Tu dirai ma come si riceve Cristo? Ebbene, la risposta è molto semplice, non è per opere religiose, non è per aver ricevuto un qualunque sacramento ma semplicemente per fede in Gesù e questo implica di credere che lui è il Messia, l’unigenito figlio di Dio che prende forma umana e viene su questa terra per pagare il prezzo delle nostre colpe e che credendo in lui si ottiene il perdono totale e la vita eterna promessa.

Il testo “...che sei nei cieli“ è una dichiarazione di autorità e potenza. Questo ci dice che la dimora del suo regno è innalzato, è al di fuori di questa creazione, ci dice che Dio è sovrano. La sua posizione di sovranità è nettamente superiore alla nostra per cui chi si rivolge a lui deve avere nei suoi confronti un devoto rispetto.

L'Eterno Dio è nel suo tempio santo l'Eterno ha il suo trono nei cieli; i suoi occhi vedono, le sue palpebre scrutano i figli degli uomini. L'Eterno prova il giusto; ma l'anima sua odia l'empio e colui che ama la violenza. (Salmo 11:4-5)

Sia santificato il tuo nome

Quando Gesù dice sia santificato il suo nome, mi sembra chiaro che non si sta riferendo al nome proprio ma a ciò che il suo nome rappresenta. Gesù sta dicendo che Dio è santo e come tale deve essere considerato. Non stiamo parlando con un nostro simile ma al creatore di tutto l’universo.

L’apostolo Pietro nella sua lettera rivolta ai figli di Dio ricorda che Dio è santo invitando ad essere santi e a santificare Dio:

Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza, ma come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo». E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l'opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia, preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, che per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e speranza fossero in Dio. (1Pietro 1:14-21)

perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alla loro preghiera, ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male». E chi vi farà del male, se voi seguite il bene? Ma, anche se doveste soffrire per la giustizia, beati voi! «Or non abbiate di loro alcun timore e non vi turbate», anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza affinché, quando vi accusano di essere dei malfattori, vengano svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. (1 Pietro 3:12-16)


Se dunque invocate Dio come Padre, sappiate che per avere accesso a lui, per essere uditi e per ottenere risposta, bisogna essere santi.

Venga il tuo regno

Gesù invita i figli di Dio a chiedere che il suo regno venga e si manifesti sulla terra.

Tu allora dirai: Ma se tutto appartiene a Dio e Dio è in controllo di tutto, come mai bisogna chiedere che venga il suo regno?

Certamente tutto l’universo appartiene a Dio ma con la caduta dell’uomo nel giardino dell’Eden, Satana ha avuto la meglio su di noi diventando il dio di questo mondo e questo sarà fino a quando Gesù tornerà e per riprendere il controllo totale. Satana è già stato sconfitto alla croce e di fatto Gesù ha già riscattato il mondo ed è in attesa che tutti vadano a lui per fede e questo prima del suo ritorno affinché quando verrà per giudicare e per distruggere ogni cosa, gli eletti siano definitivamente redenti e non abbiano a subire alcun danno.

Ecco alcuni versetti che ci aiuteranno a comprendere meglio. Gesù prima di morire in croce disse queste parole ai suoi discepoli:

Poi Gesú si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen». (Matteo 28:18-20)

L’apostolo Paolo scrivendo agli eletti della chiesa di Efeso dice:
Perciò anch'io, avendo udito della vostra fede nel Signore Gesú e del vostro amore verso tutti i santi, non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signor nostro Gesú Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui, e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi, e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l'efficacia della forza della sua potenza, che egli ha messo in atto in Cristo risuscitandolo dai morti e facendolo sedere alla sua destra nei luoghi celesti. al di sopra di ogni principato, potestà, potenza, signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questa età, ma anche in quella futura, ponendo ogni cosa sotto i suoi piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa alla chiesa, che è il suo corpo, il compimento di colui che compie ogni cosa in tutti. (Efesini 1:15-23)

L’apostolo Paolo scrivendo agli eletti della chiesa di Corinto dice:
Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i piú miserabili di tutti gli uomini. Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, ed è la primizia di coloro che dormono. Infatti, siccome per mezzo di un uomo è venuta la morte, cosí anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Perché, come tutti muoiono in Adamo, cosí tutti saranno vivificati in Cristo. ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta. Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo aver annientato ogni dominio, ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni, finché non abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico che sarà distrutto è la morte. Dio infatti ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Quando però dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che ne è eccettuato colui che gli ha sottoposto ogni cosa. E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora il Figlio sarà anch'egli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti. (1 Corinzi 15:19-28)

Quando dunque preghi dicendo venga il tuo regno, di fatto stai proclamando il regno di Cristo che dovrà manifestarsi al suo ritorno ed anche il giudizio su tutta la terra che non si è ravveduta alla predicazione del vangelo.

Un'altro aspetto del regno è che il Signore vuole regnare sui suoi sudditi e se appartieni a Cristo, sappi che Cristo vuole regnare su di te e su tutta la tua vita in quanto ti ha riscattato dalla morte e dalla condanna all'inferno e ora tu gli appartieni.

Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio. (1 Corinzi 6:19-20) 
Così dunque, fratelli miei, anche voi siete morti alla legge mediante il corpo di Cristo per appartenere ad un altro, che è risuscitato dai morti, affinché portiamo frutti a Dio. (Romani 7:4)


Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo

Questa richiesta è una dichiarazione indiretta che al momento sulla terra come nel cielo, non viene fatta la volontà di Dio. Fare la volontà di Dio significa praticare la giustizia e la rettitudine secondo la legge di Dio.

Facciamoci pure questa domanda: Conosciamo la legge di Dio? Conosciamo almeno i dieci comandamenti? Siamo in grado di elencare le dieci leggi che Dio ha dato a Mosè sul monte? Se la risposta è no, allora hai certamente un problema con Dio e la tua ignoranza, sarà pure la tua condanna.

Gesù ci dice:
...perché mi chiamate, Signore, Signore, e non fate quello che dico? Chiunque viene a me, e ode le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi e simile. (Luca 6:45-47)

Come potete vedere, molti sono religiosi ma allo stesso tempo malvagi.

Il discorso di Gesù poi prosegue con l’esempio della casa fondata sulla sabbia (i malvagi che non fanno la sua volontà) e la casa fondata sulla roccia (i giusti che fanno la volontà del Signore) 

Da notare che i malvagi chiamano Gesù “Signore” ma non fanno la sua volontà, allo stesso modo molti pregano e chiamano Dio “Padre” ma non conoscono i suoi comandamenti e non fanno la sua volontà 

Riguardo al fare la volontà di Dio, Gesù non ammette ignoranza, egli in quanto parola vivente di Dio non può essere preso con superficialità e nemmeno tutto il resto della Bibbia che è sempre “parola di Dio” può essere ignorata. Gesù disse che neppure un apice di tutto il vecchio testamento sarà abolito finchè tutto non sia compiuto e se vogliamo ritenere che tutto si compie alla croce, allore dobbiamo pure ritenere che le parole di Gesù sono in questo momento la volontà di Dio.

Quando Gesù tornerà molti si troveranno spiazzati in quanto dovranno riconoscere che Gesù non era per nulla come loro se lo aspettavano.

Non chiunque mi dice: "Signore, Signore" entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità". (Luca 7:21-23)

Il giudizio di Gesù su questi religiosi che addirittura compiono miracoli e opere potenti sarà inflessibile. Gesù dirà loro, voi mi chiamate Signore ma io non vi conosco perché non sono entrato nella vostra vita e perché non avete permesso allo Spirito Santo di compiere in voi un'opera di rigenerazione, di conversione e di nuova nascita.

Un giorno uno dei capi religiosi di nome Nicodemo va da Gesù in quanto sorpreso da tutti i miracoli che fa, riconosce che Gesù viene da Dio ma non capisce, non lo conosce e nemmeno comprende che lui è il Messia. Gesù allora gli risponde con un messaggio chiaro e semplice, “devi nascere di nuovo altrimenti non puoi vedere il regno di Dio” (Vangelo di Giovanni capitolo 3) Nicodemo era un sacerdote ma non aveva accesso al regno di Dio, era solo un buon religioso e nulla di più.

Il regno di Dio deve venire e certamente verrà ma non nel modo in cui la religione se lo aspetta! I farisei che erano al corrente della futura venuta del regno di Dio si informarono da Gesù sul modo e sulla venuta di tale regno e Gesù spiegò loro che prima della manifestazione fisica del regno di Dio sulla terra, era necessario che tutti ne diventassero membri.

Ora, interrogato dai farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro e disse: «Il regno di Dio non viene in maniera che si possa osservare né si dirà: "Eccolo quí" o: "Eccolo là", poiché, ecco, il regno di Dio è dentro di voi». (Luca 17:20-21)

Il regno di Dio non viene in modo che si possa osservare, anche la vera chiesa di Gesù non è formata in modo che sia visibile, molte religioni si fanno chiamare chiesa e dicono di avere l’autorità di Gesù ma questo è una menzogna bella e buona e quando Gesù tornerà gli diranno Signore Signore ma noi siamo la tua rappresentazione in terra. E Gesù risponderà loro dicendo: andatevene perché io non vi conosco e perché voi non fate la mia volontà.

In quel giorno saranno puniti anche gli Angeli del cielo che non hanno fatto la volontà di Dio e saranno gettati nello stagno di fuoco per sempre insieme a tutti i peccatori.

Ma Dio ha avuto misericordia di noi dandoci una seconda possibilità, mandando il suo unigenito figlio a morire per le nostre colpe affinché credendo in lui fossimo salvati dall’ira e dalla condanna eterna.

Dacci oggi il nostro pane necessario

In tutta la preghiera del Padre nostro, si trova una sola riga striminzita rivolta ai nostri bisogni, “dacci oggi il nostro pane necessario”. Anche quì una cosa balza subito agli occhi, se Dio non provvede ai nostri bisogni iniziando dall’aria che respiriamo, senza di lui, saremmo morti.

Il tuo regno è un regno eterno e il tuo dominio dura per ogni età. L'Eterno sostiene tutti quelli che cadono e rialza tutti quelli che sono abbattuti. Gli occhi di tutti guardano a te con aspettazione, e tu dai loro il cibo a suo tempo. Tu apri la tua mano e appaghi il desiderio di ogni essere vivente. L'Eterno è giusto in tutte le sue vie e benigno in tutte le sue opere. L'Eterno è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Egli soddisfa il desiderio di quelli che lo temono, ode il loro grido e li salva. L'Eterno protegge tutti quelli che l'amano e distruggerà tutti gli empi. (Salmo 145:13-20)

Dio comunque provvede per tutti, è nella sua natura di provvedere ed amare la sua creatura, in particolare Dio è vicino a coloro che lo invocano e a coloro che lo temono.

Per fede allora chiederai cibo a Dio sapendo che un buon Padre non nega nulla ai suoi figli. Gesù disse pure di non essere in ansia per cosa alcuna perché Dio ha cura di noi.

Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale piú del cibo e il corpo piú del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto piú di loro? E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un solo cubito  Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste in questa maniera l'erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto piú vestirà voi o uomini di poca fede? Non siate dunque in ansietà, dicendo: "Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo? Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno». (Matteo 6:25-34)

Quando dunque chiedi il pane quotidiano a Dio, sappi che come lui provvede agli uccelli del cielo e agli animali della terra, così provvederà anche a te. Chiedi solo ciò di cui hai bisogno per vivere e non chiedere ricchezze affinché tu non ne sia sopraffatto.

L'avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori. (1Timoteo 6:10)

E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.

Nella preghiera modello, Gesù invita chiedere il perdono divino in quanto è risaputo che nessun peccatore potrà entrare nel regno di Dio chiamato impropriamente anche paradiso. Perché dico impropriamente? Ma perché il paradiso è un luogo temporaneo dove vanno gli eletti in attesa di nuovi cieli e nuova terra. Infatti dopo la risurrezione dei morti o del rapimento, ci sarà il giudizio finale e noi eletti torneremo a vivere sulla terra ma senza più il male e senza più la morte.

Il perdono di Dio è fondamentale per la vita e sappiamo che davanti ad una nostra richiesta di perdono, Dio ci concede la grazia ma questa è comunque condizionata da un nostro sacrificio, cioè anche noi dobbiamo perdonare agli uomini i loro torti.

Ciò che non viene mai letto del Padre nostro, sono le righe successive che dicono proprio questo:

Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre. (Matteo 6:14-15)

Gesù è molto chiaro, se voi non perdonate, neppure il Padre vostro perdonerà voi! Mi sembra evidente che la mancanza di perdono è un peccato grave e dunque non è possibile ricevere il perdono senza abbandonare anche questo peccato. 

Perdonare gli altri non è certo una cosa facile ma considerate che non è stato facile nemmeno per Gesù perdonarci, la cosa gli è costata l’umiliazione degli uomini, la tortura e la condanna a morte per crocifissione pur sapendo di essere innocente.

Per essere dei veri figli di Dio, dobbiamo imparare a mettere da parte ogni forma di rancore, risentimento e orgoglio personale. Perdonare non è una opzione e nemmeno una clausola di un contratto ma il modo di mostrare agli altri che l’amore di Dio ed il suo carattere sono entrati in noi.

Tu allora dirai: ma la legge di Dio dice occhio per occhio, dente per dente e mano per mano, come dire che che chi rompe paga. Su questo punto dovremmo fare anche una considerazione, se è vero che la vera giustizia richiede che le colpe siano pagate, allora considerate anche questo, che Dio non ci tratta come meritiamo, Dio è misericordioso, lento all’ira e di grande benignità. La sua legge dice che il salario del peccato è la morte ma Dio invece di farci morire tutti, per amore delle sue creature ha scaricato tutte le nostre colpe su suo figlio offrendoci di fatto la strada della grazia e del perdono.

Vuoi essere un figlio di Dio? Cosa ti impedisce di perdonare tua madre, tuo padre, tua sorella, tuo fratello o chiunque ti abbia fatto del male? Perché non vai da quella persona che ti ha offeso e fatto molto male dicendogli che nonostante ciò che ti ha fatto, tu la perdoni? Gesù disse: a chi molto è stato perdonato, molto più quella persona ti amerà. Prova a perdonare chi ti ha fatto del male e vedrai se non ti sarà riconoscente.

In ogni caso, se pensi di pregare Dio chiedendogli di perdonarti mentre tu non sei disposto a farlo, sappi che stai ingannando te stesso.

E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, 

Non esporci alla tentazione. In alcune Bibbie viene tradotto e non indurci alla tentazione. Il termine indurre alla tentazione pur essendo letteralmente corretto, nella nostra lingua può essere frainteso e potrebbe farci pensare che Dio ci spinge alla tentazione e questo non sarebbe in armonia col resto della scrittura. L’apostolo Giacomo, il fratello di Gesù, dice che Dio non può essere tentato e a sua volta non tenta nessuno. La frase non indurci, è messa al negativo e dunque non possiamo sottintendere che Dio ci induce a tentazione ma solo che Dio ci potrebbe mettere alla prova o esporre alla prova e questo non certo per farci cadere ma affinché non possiamo uscirne vincitori.

L’apostolo Paolo scrivendo alla chiesa di Corinto dice:
Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita, affinché la possiate sostenere. (1Corinzi 10:13)

Ma liberaci dal maligno. La richiesta di essere liberati dal maligno di fatto sarà definitiva al ritorno di Gesù quando Satana verrà imprigionato e poi successivamente gettato all’inferno con tutti gli altri ma nel frattempo abbiamo bisogno di essere liberati dalla sua schiavitù e dai suoi inganni.

Gesù disse:
«In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato. Or lo schiavo non rimane sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi». (Giovanni 8:34-36)

In primo luogo dobbiamo avere ben chiaro che la schiavitù di Satana è dovuta proprio al peccato. La religione cerca di offrire un supporto a questo problema attraverso rituali religiosi ma la cosa non è per nulla efficace. Un tempo i sacerdoti fungevano da mediatori presso Dio offrendo dei sacrifici di animali ma anche questo non era per nulla efficace.

Leggendo la lettera agli Ebrei si comprende meglio ciò che intendo dire:

La legge infatti, avendo solo l'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non può mai rendere perfetti quelli che si accostano a Dio con gli stessi sacrifici che vengono offerti continuamente, anno dopo anno. Altrimenti si sarebbe cessato di offrirli, perché gli adoratori, una volta purificati, non avrebbero avuto piú alcuna coscienza dei peccati. In quei sacrifici invece si rinnova ogni anno il ricordo dei peccati, poiché è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati. (Ebrei 10:1-4)

egli aggiunge: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà». Egli toglie il primo, per stabilire il secondo. Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l'offerta del corpo di Gesú Cristo, fatta una volta per sempre. E, mentre ogni sacerdote è in piedi ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte i medesimi sacrifici, che non possono mai togliere i peccati, egli invece, dopo aver offerto per sempre un unico sacrificio per i peccati, si è posto a sedere alla destra di Dio, aspettando ormai soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi, Con un'unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati. (Ebrei 10:9-14)

I sacerdoti non hanno nessun potere di togliere i peccati, né mediante i sacrifici e nemmeno mediante la confessione. Infatti chi si rivolge alla religione, ogni settimana si ritrova a dover confessare le stesse cose e questo perché il peccato rimane ed il maligno lo usa per puntare il dito alle nostre coscienze sapendo che lui ne ha ancora il controllo.

Ma se vai a Gesù, se ricevi Gesù nella tua vita, allora il figlio ti farà veramente libero ed il suo perdono sarà totale. Non hai bisogno della religione per fare questo, Gesù non è venuto a stabilire nessuna religione perché come è scritto: il giusto vivrà per fede.

L’apostolo Giovanni disse:
Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca; chi è nato da Dio preserva se stesso, e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno. (1 Giovanni 5:18-19)

Per essere liberato dal maligno devi dunque nascere da Dio, devi sperimentare la rigenerazione, la nuova nascita e devi ricevere lo Spirito Santo.

perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen".

Tutto l’universo appartiene a Dio, egli è il creatore dei cieli e della terra. Questo punto deve essere molto chiaro come pure deve essere preso sul serio.

In Genesi 1:1 è scritto che in principio Dio creò i cieli e la terra e tutto fu fatto in sei giorni letterali. Non possiamo credere che Dio è il creatore e credere anche alla teoria del big-bang la quale vuole che tutto sia apparso per caso e dal nulla. Dio non è disposto ad accettare nessun compromesso, nemmeno quello di ritenere che i sei giorni della creazione siano sei lunghe ere. Infatti la Bibbia dice che il sole, la luna, le stelle e tutte le galassie dell’universo sono state create il quarto giorno pertanto ritenere sei giorni come sei ere è pura follia.

L’apostolo Paolo scrivendo ai Romani dice:

Infatti io non mi vergogno dell'evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza, di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto: «Il giusto vivrà per fede». Perché l'ira di Dio si rivela dal cielo sopra ogni empietà e ingiustizia degli uomini, che soffocano la verità nell'ingiustizia, poiché ciò che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, perché Dio lo ha loro manifestato. Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. Poiché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno però glorificato né l'hanno ringraziato come Dio, anzi sono divenuti insensati nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato. Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti, e hanno mutato la gloria dell'incorruttibile Dio in un'immagine simile a quella di un uomo corruttibile, di uccelli, di bestie quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità nelle concupiscenze dei loro cuori, sí da vituperare i loro corpi tra loro stessi. Essi che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura, al posto del Creatore che è benedetto in eterno. Amen. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento. E siccome non ritennero opportuno conoscere Dio, Dio li ha abbandonati ad una mente perversa, da far cose sconvenienti, essendo ripieni d'ogni ingiustizia fornicazione, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d'invidia, omicidio, contesa frode, malignità, ingannatori, maldicenti, nemici di Dio, ingiuriosi, superbi, vanagloriosi ideatori di cose malvagie, disubbidienti, al genitori, senza intendimento, senza affidamento, senza affetto naturale, implacabili, spietati. Or essi, pur avendo riconosciuto il decreto di Dio secondo cui quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non solo le fanno, ma approvano anche coloro che le commettono. (Romani 1:16-32)

Non riconoscere che a Dio appartiene il regno e la gloria, ha delle conseguenze catastrofiche. L’ira di Dio sta per rivelarsi sul mondo intero e l’unica vera salvezza sta proprio nel tornare a Dio e riconoscere che a lui solo spetta la gloria.

Per quanto riguarda la gloria di Dio, il profeta Isaia dice:
Io sono l'Eterno Dio, questo è il mio nome; non darò la mia gloria ad alcun altro né la mia lode alle immagini scolpite. (Isaia 42:7-9)

Nessuno rientra in se stesso né ha conoscenza e intendimento per dire: «Ne ho bruciato una parte nel fuoco, sí, sulle sue braci ho fatto cuocere il pane, ho arrostito la carne e l'ho mangiata. Farò col resto un'abominazione e mi prostrerò davanti a un pezzo di legno? (Isaia 44:19)

Il secondo comandamento scritto in Esodo 20 vieta categoricamente la rappresentazione di immagini scolpite che mirano ad offuscare la sua gloria. In Apocalisse 9 è scritto che Dio manderà delle piaghe incredibili e nonostante questo l’uomo continuerà ad adorare le immagini scolpite. Com’è possibile che l’uomo ancora oggi si deve inchinarsi davanti ad una statua della madonna che è altro che una creatura quando Dio condanna fortemente questo tipo di pratiche?


Alla luce della Bibbia, siamo consapevoli di ciò che diciamo con la nostra bocca recitando il Padre nostro? Chi è pronto per pregare Dio come si deve?

Una preghiera offerta male diventa il sacrificio degli stolti. La Bibbia dice:

Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di DIO: avvicinati per ascoltare piuttosto che per offrire il sacrificio degli stolti, i quali non sanno neppure di far male. Non essere precipitoso con la tua bocca, e il tuo cuore non si affretti a proferire alcuna parola davanti a DIO, perché DIO è in cielo e tu sulla terra, perciò le tue parole siano poche. (Ecclesiaste 5:1-2)

Il desiderio di Gesù è che tutti si ravvedano e tornino a Dio. La parabola del figliol prodigo è un esempio di come un figlio peccatore torna al Padre ed il Padre lo riceve e lo ristabilisce. 
Anche tu puoi tornare a Dio oggi stesso per mezzo di Gesù. Anche tu puoi rivolgerti a Dio chiamandolo Padre ed essere da lui ascoltato. Non indugiare, invoca il nome di Gesù e sii salvato per sempre.

Maurizio 



lunedì 26 febbraio 2018

Il Rapimento

Il rapimento è vicino


Mi chiamo Maurizio, sono uno studioso di teologia biblica e con queste poche righe, voglio trasmettervi una importante verità che tutti dovrebbero conoscere: “il rapimento in cielo dei credenti in Cristo”. 

Avete mai sentito parlare del “RAPIMENTO”?

Tutti dovrebbero essere al corrente di questo evento in quanto su tratta di un evento unico ed irripetibile, un evento che sta per accadere a breve, un evento che dividerà per sempre i veri credenti in Cristo da quelli falsi, un evento importantissimo in quanto unico, infatti non ci sarà una seconda possibilità e chi mancherà a quell’appuntamento sarà perduto per sempre. 

Il ritorno di Gesù sulla terra è vicino, il suo scopo primario sarà quello di rapire in cielo i suoi eletti, tutti i veri cristiani che hanno creduto in Lui per la salvezza per poi eseguire i suoi giudizi sulla terra. 

Anche io come molti di voi, un tempo ero all’oscuro di tutto questo.

Dopo aver seguito i vari insegnamenti religiosi cattolici fino all’età di 40 anni, un giorno ho iniziato a leggere la Bibbia e non solo a leggere ma avendone compreso l’autorevolezza, ho iniziato anche a studiare in modo sistematico tutto ciò che Dio attraverso quel libro intendeva rivelare. Da lì ho potuto scoprire come la religione coi suoi occulti interessi non spiega o peggio ancora nasconde le molte verità che sono contenute nei testi sacri. 

Voglio sottolineare che l’insegnamento del rapimento viene dalla Bibbia ed è un tema che viene trattato in molti punti della Bibbia, nel Vecchio Testamento tramite i profeti, nei vangeli tramite Gesù, nel Nuovo Testamento tramite le lettere degli apostoli come pure nell’Apocalisse di Giovanni. L’argomento dunque non è per nulla nuovo ma anzi è stato ampiamente trattato in ogni tempo ed è a disposizione di tutti. 

Il ritorno di Gesù purtroppo non viene insegnato dalla religione, probabilmente perché ritenuto di scarsa importanza ed in ogni caso anche se menzionato nel catechismo, la religione tende a spostarlo in un tempo così lontano da non ritenere opportuno parlarne mentre invece la Bibbia lo presenta come uno dei fondamenti della fede. 

Gesù disse chiaramente queste parole: “vegliate e siate pronti affinché al mio ritorno possiate venire con me scampando la condanna che sta per cadere sul mondo intero”.

Puoi ben comprendere come la religione omettendo di parlare di questo aspetto del piano di Dio di fatto nasconde una verità che ti farà trovare impreparato lasciandoti così ad un destino che alla fine sfocerà dritto all’inferno. 

Gli Angeli vengono a prenderci

Gesù nel suo discorso profetico dice:
E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da un'estremità dei cieli all'altra. (Matteo 24:30-31)

Come vedete, citando le parole di Gesù, non sto annunciando nulla di nuovo ma piuttosto sto riprendendo un insegnamento ignorato o dimenticato dalle varie religioni. Gesù prima di andarsene in cielo, ci mise al corrente di tutto ciò che sarebbe successo da quel momento in poi fino al giorno in cui sarebbe tornato ponendo l’enfasi proprio sul suo ritorno. La parabola dell’uomo nobile che parte per un lungo viaggio per ricevere l’investitura di Re e per poi tornare, raccontata da Gesù nel vangelo di Luca 19:12-27 è molto chiara, come pure è chiaro il racconto del giudizio finale che avrebbe poi diviso per sempre i figli di Dio dai figli del mondo descritto nel vangelo di Matteo 25:31-46. E che dire dello spezzare del pane e del prendere il vino stabilito durante l’ultima cena mentre stava inaugurando il nuovo patto, non è questa una rammemorazione della sua morte fino al suo ritorno? 

Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga. (1 Corinzi 11:26)

Gesù oltre al ricordo della sua morte e risurrezione, voleva che gli eletti fossero costantemente consapevoli del suo ritorno e la rammemorazione domenicale dell’ultima cena fa proprio questo. 

Tu ora dirai ma sono passati 2000 anni e di Gesù nemmeno l’ombra e che dire dei primi Cristiani che si aspettavano di essere rapiti a quel tempo? 

È vero che i primi Cristiani erano convinti del fatto che Gesù sarebbe tornato durante il loro tempo ma il piano di Dio per salvezza non era ancora arrivato fino alle estremità della terra e Dio aveva in mente di raccogliere anime da ogni parte del mondo e questo lo sta facendo da allora fino ai nostri giorni. L’apostolo Pietro consapevole di questo scrive una sua lettera indirizzate alle chiese dicendo: 

Prima di tutto dovete sapere questo, che negli ultimi giorni verranno degli schernitori, che cammineranno secondo le loro proprie voglie e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione». Ma essi dimenticano volontariamente che per mezzo della parola di Dio i cieli vennero all'esistenza molto tempo fa, e che la terra fu tratta dall'acqua e fu formata mediante l'acqua, a motivo di cui il mondo di allora, sommerso dall'acqua, perì, mentre i cieli e la terra attuali sono riservati dalla stessa parola per il fuoco, conservati per il giorno del giudizio e della perdizione degli uomini empi. Ora, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: che per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni come un giorno. Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento. Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. (2Pietro 3:3-10)

il Signore non tarda all’appuntamento ma è paziente e vuole che anche tu sia salvato, sappi che oggi è ancora il giorno della tua salvezza. 

Ma cosa succederà al suo ritorno?

Gesù risponde alla domanda specifica fatta dai suoi discepoli sul suo prossimo ritorno, raccontando nei dettagli tutti gli eventi che sarebbero dovuti accadere fino al suo ritorno. Tutto questo è scritto e documentato nel vangelo di Matteo e di Luca. 

Ma come fu ai giorni di Noè, cosí sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, le persone mangiavano, bevevano, si sposavano ed erano date in moglie, fino a quando Noè entrò nell'arca; e non si avvidero di nulla, finché venne il diluvio e li portò via tutti; cosí sarà pure alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno al mulino, l'una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà. Ma sappiate questo che, se il padrone di casa sapesse a che ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe forzare la casa. Perciò anche voi siate pronti, perché nell'ora che non pensate, il Figlio dell'uomo verrà. (Matteo 24:37-44)

Non ci sarà una seconda possibilità

Tutto accadrà di sorpresa dice Gesù, il suo ritorno sarà come ai giorni di Noè quando lui entrò nell’arca con tutta la sua famiglia, nel giorno in cui tutto il mondo di allora fu condannato a morte mediante il diluvio universale. 

Il ritorno di Gesù coglierà il mondo di oggi, di sorpresa e ora la domanda è questa: Quanti sono stati informati di tutto questo? Quanti sono al corrente che Gesù sta per tornare? Quanti pur sapendo del suo ritorno non sono ancora pronti? E quanti devono ancora ravvedersi e ricevere Gesù nella propria vita? 

Molti dando credito alla religione si sono incamminati per la via larga e stanno ignorando gli insegnamenti della Bibbia. La religione porta a per perdere di vista la vera funzione di Gesù quale Salvatore del mondo. Gesù non è un personaggio della mitologia e nemmeno una brava persona da prendere come esempio e nulla di più. Gesù è Dio che prende forma umana e viene di persona a salvare la sua creatura. Purtroppo la religione presenta Gesù come un morto appeso ad un legno o peggio ancora come un bambino in braccio alla mamma e bisognoso di cure. 

Voglio dirvi una cosa che forse vi aprirà gli occhi, Gesù non è più un bambino e non è più crocifisso ma è risorto, vivente e siede alla destra del Padre e ne condivide appieno la potenza e tutti gli attributi divini incluso l’autorità di giudicare tutti alla fine dei tempi. La salvezza in Cristo non ha nulla a che fare con la religione, è un atto di fede. Quando Gesù verrà a rapire gli eletti non si curerà del fatto che i suoi siano di questa o quella religione ma piuttosto che credano in lui ed in tutto ciò che lui ha detto. 

Infatti un altra verità è che il vero giudizio di Dio sulla separazione delle pecore dai capri è già in atto, oggi si può credere in Gesù diventando così figli eletti di Dio e si può persistere nel rifiutarlo restando di fatto nella condizione di figli del mondo perduti. 

Lo ripeto ancora una volta, Gesù al suo ritorno verrà per prendere gli eletti e non i perduti, gli eletti sono i veri cristiani che durante questa vita hanno creduto in lui, e lo hanno ricevuto nella propria vita, mentre i perduti sono tutti quelli che non hanno creduto in lui rifiutando di fatto il piano di salvezza Dio. 

Gesù disse:
Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio dimora su di lui (Giovanni 3:36)

Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)

Perché dico che il giorno del rapimento è imminente?

Non ci è dato di sapere esattamente il giorno e l’ora in cui Gesù tornerà ma stando alle sue parole, possiamo dire che l’ora è giunta. 

Questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo in testimonianza a tutte le genti, e allora verrà la fine (Matteo 24:14)

Possiamo tranquillamente dire che il vangelo ha quasi raggiunto ogni luogo di questa terra e se ci sono voluti più di 2000 anni per diffondere la buona novella, con la tecnologia di oggi, Internet, social network, televisione, radio, satelliti e così via, la diffusione completa del vangelo di Cristo avverrà in pochissimo tempo. 

La sua apparizione sarà pubblica, evidenziata da un grande bagliore sulla volta celeste, un lampo che scorrerà su tutta la terra e che ogni occhio vedrà, ogni occhio vedrà la sua venuta in gloria.


In Apocalisse è scritto:
Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribú della terra faranno cordoglio per lui. Sí, amen. 8 «Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio, e la fine», dice il Signore «che è, che era e che ha da venire, l'Onnipotente (Apocalisse 1:7-9)

In quel giorno Gesù manderà i suoi Angeli a raccogliere gli eletti ed in un istante rapirà nel cielo tutti quelli che hanno creduto in lui cioè tutti coloro che hanno lavato i loro peccati nel suo sangue mentre su tutta la terra cadrà l’ira di Dio così come è stata preannunciata in tutta la Bibbia. 

L’apostolo Paolo disse:

Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità. Cosí quando questo corruttibile avrà rivestito l'incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: «La morte è stata inghiottita nella vittoria. (1 Corinzi 15:51-54)

In quel giorno, i morti del passato eletti in Cristo, risorgeranno per primi e saranno rapiti in cielo con un nuovo corpo che sarà loro conferito e reso immortale. Similmente anche tutti i viventi che hanno creduto in lui è sono eletti nati di nuovo mediante la fede in Cristo saranno trasformati e rapiti in cielo col Signore. 

L’apostolo Paolo disse:

Ora, fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesú è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesú, quelli che si sono addormentati. Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; cosí saremo sempre col Signore. (1 Tessalonicesi 4:13-17)

Nemmeno uno mancherà perché Egli conosce ogni sua pecora, nessuna pecora si perderà perché ogni pecora conosce la sua voce e la segue, ma i malvagi che non hanno ricevuto Gesù, saranno lasciati e resteranno a subire la sorte del loro destino preparato da Dio per tutti quelli che non hanno creduto in Cristo, il Salvatore del mondo. 

Apparentemente le cose stanno continuando come se nulla dovesse accadere ma l'elemento sorpresa cadrà sul mondo malvagio. Allora due staranno lavorando insieme, uno sarà preso ed andrà con Cristo mentre l’altro sarà lasciato. Due saranno in un letto a dormire, uno sarà preso ed andrà col Signore mentre l’altro sarà lasciato al suo destino. Le porte allora saranno chiuse e nessuno potrà più entrare, e nessuno scamperà. Molti in quel giorni diranno “Signore apri la porta e portaci con te” ma sarà troppo tardi. La parabola delle dieci vergini raccontata da Gesù, spiega proprio questo e cioè che chi non sarà pronto, resterà fuori per sempre. Vedi Matteo 25:1-13 

Il ritorno di Gesù ed il rapimento dei credenti, avverrà molto presto, in un contesto catastrofico, in un momento in cui il sole e la luna perderanno il loro splendore mentre le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate così i mari devasteranno le coste ed i terremoti che avverranno su scala globale distruggeranno tutto. Vi garantisco che in quelle circostanze sarà quasi impossibile credere al vangelo della salvezza dunque non indugiare ma vai subito a Cristo. 

Il rapimento sarà un momento glorioso

In quel giorno ci sarà la redenzione dei corpi e sarà sconfitta per sempre la morte e gli eletti godranno delle promesse di Dio per l’eternità. Non ci sarà più il dolore né la sofferenza, non ci saranno più le malattie e nemmeno si invecchia. Dio con ci ha creati per morire ma vivere per l’eternità e godere di tutto ciò che lui ci dona. Anche se per un po’ di tempo l’uomo si è allontanato da Dio, egli però non lo ha dimenticato così se tutti muoiono per colpa di Adamo ora tutti possono tornare in vita in Cristo. 

Anche tu se credi in lui sarai rapito

La buona notizia della salvezza è sempre quella e viene predicata da più di 2000 anni. Non fatevi dunque ingannare dalla religione la quale offre dei percorsi alternativi che non portano da nessuna parte. Non fatevi ingannare da chi vi insegna la dottrina del battesimo dei neonati, del purgatorio e delle buone opere poiché Gesù non insegna così. Non fatevi ingannare dalla religione la quale vi offre altri mezzi di salvezza poiché Dio ha aperto la strada al cielo solo attraverso suo figlio Gesù. Gesù stesso afferma di essere l’unica via e che nessuno viene al Padre se non per mezzo di lui. Non fatevi ingannare dunque da chi vuole spostare la vostra fede da Cristo ad un suo surrogato che ha occhi ma non vede, che ha la bocca ma non parla e che di fatto devia il tuo cammino dalla fede all’idolatria. 

Ognuno di noi ha avuto modo di sentir parlare della morte di Gesù per i peccati del mondo ed ognuno di noi ha avuto la possibilità di credere che Dio ci perdona in Cristo. Dunque chi vuole restare incredulo non potrà accusare Dio di aver mancato in qualche cosa. La salvezza di Dio offerta in Cristo è la più grande opportunità che sia mai stata concessa agli uomini, è un atto di amore e di grazia che Dio fa alla sua creatura, un privilegio che gli Angeli non hanno. Nessuno dovrebbe indugiare in quanto la testimonianza di Gesù è reale, storicamente ben documentata dai testi tramandati e abbondantemente testimoniata da tutti. Chiunque riceve Cristo nella propria vita è salvato per sempre e non torna più indietro perché in Cristo è stato liberato da ogni schiavitù del male, in Cristo il credente trova la pace che il mondo non da, perché in Cristo si apre la speranza di una continuazione futura, perché in Cristo la vita è degna di essere vissuta. 

Gesù disse:
Io sono la porta; se uno entra per mezzo di me sarà salvato; entrerà, uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. (Giovanni 10:9-11)

Non mancare all’appuntamento divino!

Non essere scettico! Prendi in mano la tua Bibbia e verifica che tutto ciò che ti ho detto corrisponde al vero. Il Signore ti ama, non vuole perderti e non aspetta altro che tu lo riceva nella tua vita. 

Da parte mia, all’età di 40 anni, dopo aver letto la Bibbia, ho ricevuto Gesù nella mia vita è mi sono fatto battezzare per immersione. Ti ricordo che il pedobattesimo che hai fatto da piccolo, agli occhi di Dio non è stato altro che un bagnetto senza valore. 

Gesù disse:
“Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo a ogni creatura; chi ha creduto ed è stato battezzato, sarà salvato; ma chi non ha creduto, sarà condannato.” (Marco 16:15-16)

Pensi veramente che un neonato possa credere?

Invoca oggi stesso il Signore Gesù perché chiunque avrà invocato il suo nome sarà salvato! (Romani 10:13)

Oh che gran giorno sarà, il giorno in cui Gesù tornerà!


Maranatha.

Maurizio

sabato 17 febbraio 2018

Si diventa santi dopo la morte?


E' possibile diventare “SANTI” dopo la morte?








Come si diventa santi? Mediante la religione? Mediante la chiesa? Mediante il giudizio di un uomo dopo la morte?


La verità è che solo Dio ti può dichiarare santo e questo a seguito di una vera conversione a Cristo, tutte le altre vie sono solo menzogne della religione!

In primo luogo si diventa santi quando si è ancora in vita e lo si rimane anche dopo la morte.

Come è stabilito, gli uomini muoiono una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio (Ebrei 9:27)

La Bibbia dice che chi si ravvede dei suoi peccati e torna a Dio mediante il sacrificio di Gesù, ottiene il perdono totale, diventa figlio di Dio, acquista il diritto della vita eterna, di entrare nel regno di Dio e diventa di fatto SANTO cioè consacrato a Dio. Tutto questo è per grazia, un dono che Dio fa agli uomini gratuitamente ed unicamente al riconoscimento del sacrificio di Cristo sulla croce per il perdono dei peccati. Dopo la morte non è più possibile credere e quindi il passo successivo è il giudizio di salvezza o di condanna da parte di Dio

La Bibbia chiama SANTI i viventi

Nel Nuovo Testamento, le lettere che gli apostoli inviano alle varie comunità di credenti chiamano "santi" tutti coloro che hanno creduto in Gesù e che a seguito di questo si sono pure fatti battezzare (ovviamente da adulti in quanto un neonato non può in alcun modo credere). 

Le lettere apostoliche mostrano di essere indirizzate ai santi viventi; vedi citazioni seguenti:

Alla chiesa di Dio che è in Corinto ai santificati in Gesú Cristo, chiamati ad essere santi, insieme a tutti quelli che in qualunque luogo invocano il nome di Gesú Cristo, loro Signore e nostro:(1 Corinzi 1:2)

Paolo, apostolo di Gesú Cristo per la volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e fedeli in Cristo Gesú: (Efesini 1:1)

Paolo e Timoteo, servi di Gesú Cristo, a tutti i santi in Cristo Gesú che sono a Filippi (Filippesi 1:1)

Or avvenne che, mentre Pietro percorreva tutto il paese, venne anche dai santi che abitavano a Lidda. (Atti 9:32)



I santi di Roma sono chiaramente in vita

A voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, chiamati santi: grazia e pace da Dio nostro Padre e dal Signore (Romani 1:7)

Provvedete ai bisogni dei santi, esercitate l'ospitalità. (Romani 12:13)


L’apostolo Paolo si definisce "santo"

A me, il minimo di tutti i santi, è stata data questa grazia di annunziare fra i gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo (Efesini 3:8)

Non credo ci sia altro da aggiungere, i "viventi" e non i morti da sempre sono chiamati "santi"

Solo Dio può dichiarare una persona santa

Allorché in Cristo ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell'amore (Efesini 1:4)

Sono chiamati SANTI anche tutti i credenti in Cristo del Vecchio Testamento, il Messia che doveva venire, è stato annunciato e predicato in ogni tempo ed i santi saranno quelli che erediteranno la terra. Una anteprima della risurrezione dei santi del passato è avvenuta durante la risurrezione di Cristo.

I sepolcri si aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; e, usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di Gesú, entrarono nella santa città e apparvero a molti. (Matteo 7:52-53)

«Radunatemi i miei santi che hanno fatto con me un patto mediante il sacrificio» (Salmo 50:5)

I Salmi parlano dei santi e del Messia

La religione o chiunque si permette di dichiarare altri suoi simili come santi, commette una grave eresia ed un grave peccato per i seguenti motivi:


- Dichiarando implicitamente che la persona è giusta e che quindi avrebbe accesso al paradiso

- Dichiarando che un morto può ottenere il paradiso mentre questo è possibile solo quando si è ancora in vita

- Prendendo il posto di Dio nel giudizio

Il mio suggerimento è sempre quello: "USCITE DA BABILONIA", la religione non salva ed è un ostacolo per arrivare a Cristo!

Lo sai che anche tu puoi diventare santo oggi stesso?

Diventare "santo" e consacrato a Dio è la cosa più facile che si possa fare, non serve aver studiato, non serve essere intelligenti e non serve essere maggiorenni in quanto per essere salvati basta credere in Gesù e riceverlo nella propria vita e questo può farlo chiunque.

La Bibbia dice che:

Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesú. Lui ha Dio preordinato per far l'espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare cosí la sua giustizia per il perdono dei peccati (Romani 3:23-25)

Infatti sta pure scritto che:

«Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato» (Romani 10:13)

Invoca dunque il nome del Signore Gesù per essere salvato ed entra a far parte della famiglia dei santi. (Vai alla preghiera per la salvezza)

Maurizio

sabato 13 gennaio 2018

Sei nato di nuovo?


La nuova nascita in cristo

Il Vangelo di Giovanni narra di un fariseo di nome Nicodemo, un capo dei Giudei e dottore della legge in Israele. Nicodemo comprende che Gesù è una persona speciale: lo chiama Maestro, crede che sia un Dottore venuto da Dio poiché nessuno poteva fare i segni che Gesù faceva. Nicodemo si reca da Gesù di notte per incontrarlo, forse per capire come mai Dio avesse inviato quell’uomo presso il suo popolo oppure per ricevere qualche nuovo insegnamento religioso. I capi religiosi infatti non erano ancora al corrente di nulla.

Gesù ascolta Nicodemo, legge nel suo cuore e comprende le sue perplessità; quindi risponde in modo diretto a quel sacerdote, venendo subito al punto:

In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio (Giovanni 3:3)

Le parole di Gesù sono lapidarie. Nicodemo al pari di tutti i sacerdoti come lui, farisei e saducei, era molto bravo ad insegnare e praticare le formalità religiose, ma non aveva compreso nulla del piano di Dio, tanto meno aveva sentito parlare della “nuova nascita”. Tutti quei religiosi pertanto “non avrebbero visto il regno Dio” per ignoranza ed incredulità.

Nicodemo reagisce con meravigliato alle parole di Gesù, prova a replicare con altre domande, ma quel che ne risulta metterà sempre più in evidenza l’impossibilità per l’uomo di arrivare a Dio attraverso la religione…

Nicodemo gli disse: »Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?«. Gesú rispose: »In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: »Dovete nascere di nuovo«. (Giovanni 3:4-7)

I religiosi, allora come oggi, non comprendono che per entrare nel regno di Dio bisogna nascere di nuovo. Tutti gli insegnamenti religiosi non sono altro che tentativi umani di mettersi a posto con Dio attraverso le buone opere o la pratica di rituali che non hanno nulla a che fare con la fede in Gesù.

Quante persone nel giorno del giudizio scopriranno di non poter entrare nel regno di Dio! Le destinazioni finali sono due: il regno di Dio e l’inferno. Quindi, se la religione non conduce a Dio, la destinazione di molti sarà proprio l’inferno, per aver creduto alla religione invece che in Gesù.

Non importa se da un punto di vista religioso sei considerate buono e degno, o addirittura un santo, oggetto di culto ed innalzato fino al cielo. Gesù dice che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio!

La nuova nascita, chiamata anche rigenerazione, è un processo di rinnovamento  spirituale che avviene per opera di Dio, mediante la fede in Cristo, e non attraverso la religione.

Nel primo capitol del Vangelo di Giovanni, la nuova nascita viene ulteriormente spiegata:

Egli (Gesù, la Parola vivente di Dio) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto. Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:10-13)

In questi passi, la Bibbia ci dice che tutti coloro che ricevono Gesù nella propria vita diventano “figli di Dio”, perché sono “nati da Dio”, cioè sono nati di nuovo.

La nascita di ogni essere umano, successiva al concepimento, è una nascita carnale; la “nuova nascita” invece è una nascita spirituale. I “nuovi nati” non sono nati da carne e sangue o da volontà di uomo, ma sono nati da Dio, rinati a nuova vita mediante la fede in Gesù. La testimonianza pubblica di questo cambiamento avviene col battesimo in acqua, come insegnato nella Bibbia.
Il nuovo testamento in diversi punti ci spiega come avviene questa nuova nascita:

· Efesini 1:13-14 In lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l'evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa; il quale è la garanzia della nostra eredità, in vista della piena redenzione dell'acquistata proprietà a lode della sua gloria.
· 2 Corinzi 5.17 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove.
· Tito 3:5 egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi
avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo
· 1 Pietro 1:3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesú Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesú Cristo dai morti
· 1 Giovanni Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché il seme di Dio dimora in lui e non può peccare perché è nato da Dio.
· Carissimi, amiamoci gli uni gli altri poiché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio.
· Chiunque crede che Gesú è il Cristo, è nato da Dio; e chiunque ama colui che lo ha generato, ama anche chi è stato generato da lui.
· Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca; chi è nato da Dio preserva se stesso, e il maligno non lo tocca.
· Efesini 2:4-9 Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesú, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia con benignità verso di noi in Cristo Gesú. Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori.

Quindi non è una questione di religione; la “nuova nascita” avviene dopo aver ascoltato il vangelo e aver creduto in Gesù. Non conta ciò che tu hai fatto per Dio, ma a ciò che Gesù ha fatto per te!

Chi ascolta il Vangelo e crede che Gesù è morto e risorto per espiare i nostri peccati, riceve il perdono e di conseguenza ottiene la salvezza, la promessa della vita eterna, la dimora dello Spirito Santo, il diritto a diventare figlio di Dio per adozione, il diritto ad essere chiamato santo.
Il nuovo testamento ci spiega molto bene il vangelo:

1 Corinzi 15:1-7 Ora, fratelli, vi dichiaro l'evangelo che vi ho annunziato, e che voi avete ricevuto e nel quale state saldi, e mediante il quale siete salvati, se ritenete fermamente quella parola che vi ho annunziato, a meno che non abbiate creduto invano. Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch'io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e poi ai dodici. In seguito apparve in una sola volta a piú di cinquecento fratelli, la maggior parte dei quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già. Successivamente apparve a Giacomo e poi a tutti gli apostoli insieme.

Gesù è venuto per espiare i peccati del mondo sulla croce, ed è risorto dalla morte per essere il primogenito della nuova creazione, il nuovo paradiso che Dio ha promesso, con nuovi cieli e nuova terra, dove andremo ad abitare e nel quale non ci sarà più il male o sofferenza alcuna; dove non ci sarà più la morte.

Se vuoi nascere di nuovo, o riconosci di non essere ancora nato di nuovo, ti invito ad abbandonare subito ogni forma di religione per affidarti completamente a Cristo, il salvatore del mondo!

Gesù disse:
Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio dimora su di lui (Giovanni 3:36)


Maurizio V.

mercoledì 20 dicembre 2017

Chi è Gesù?

Chi è Gesù?

Un profeta?
Un angelo?
Un religioso?
Un impostore?
Un pazzo?


Ti sei mai domandato chi è Gesù? E quale sarà la tua risposta?


C’è un solo libro al mondo veramente affidabile e che narra la storia di Gesù in tutti i suoi dettagli. Questo libro è “La Bibbia”

La Bibbia rivela aspetti molto interessanti sulla persona e l'opera del Signore Gesù. Alcuni passi della Scrittura sono particolarmente ricchi di insegnamenti sulla deità e sul primato di Cristo; l'Antico Testamento ne anticipa la venuta, i Vangeli ne descrivono il ministero, le Lettere ne spiegano la dottrina e l'Apocalisse ne annuncia il ritorno vittorioso. Ma chi è Gesù?

Molte false convinzioni.

Il tema è molto importante, poiché le false convinzioni sulla persona di Gesù sono oggi molto diffuse. Non a caso la Bibbia afferma che gli ultimi tempi saranno caratterizzati dall'apostasia, dalla seduzione, dalle false dottrine, dai falsi cristi e falsi profeti. Gli insegnamenti sbagliati sulla persona di Gesù sono molto diffusi in ambito religioso ed in parte del mondo scientifico: secondo i musulmani, ad esempio, Gesù è solo un profeta, per i testimoni di Geova invece è un angelo, per gli ebrei è un impostore, per gli esoterici è un santone illuminato e per gli atei evoluzionisti semplicemente un uomo. Ad ogni modo Gesù viene ridimensionato, considerato il fondatore di una religione (Gesù ha fondato una religione?) oppure un bugiardo da sconfessare. Molte persone invece immaginano Gesù per come viene rappresentato dalla tradizione religiosa cristiana; un bambolotto nel presepe, un corpo appeso alla croce, un bambino indifeso in braccio alla mamma, oppure una giovane adulto biondo e pallido, dai lineamenti spesso effeminati. Ma chi è veramente Gesù?

Gesù: il Figlio di Dio.

Ancora una volta è la Bibbia, la parola ispirata di Dio, che ci aiuta a rispondere a questa domanda. Dobbiamo considerare un aspetto in particolare, forse il più importante. Alla domanda di Gesù «E voi, chi dite che io sia?», Simon Pietro, rispondendo, disse: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Matteo 16:16); quando Gesù disse ai dodici: «Volete andarvene anche voi?» Simon Pietro gli rispose: «noi abbiamo creduto e abbiamo conosciuto che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Giovanni 6:69); gli altri undici [apostoli] nella barca, vedendolo camminare sul mare, vennero e l'adorarono, dicendo: «Veramente tu sei il Figlio di Dio» (Matteo 14:33); gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si prostravano davanti a lui e gridavano, dicendo: «Tu sei il Figlio di Dio» (Marco 3:11); l'angelo, rispondendo a Maria, disse: «il santo che nascerà da te sarà chiamato figlio di Dio» (Luca 1:35); Giovanni Battista testimoniò, dicendo: «Ed io ho visto ed ho attestato che questi è il Figlio di Dio» (Giovanni 1:34); Natanaele, rispondendogli, disse: «Maestro, tu sei il Figlio di Dio tu sei il re d'Israele» (Giovanni 1:49); Marta, sorella di Lazzaro, gli disse: «Sí, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo» (Giovanni 11:27); Tommaso rispose e gli disse: «Signor mio e Dio mio!» (Giovanni 20:28); il centurione e gli altri davanti alla croce, temettero grandemente e dissero «Veramente costui era il Figlio di Dio!» (Matteo 27:54). Dunque la Bibbia rivela che Gesù è il Figlio di Dio. Ma qual'è il significato di questa affermazione?

Gesù: Dio, il Figlio.

Gesù è il Figlio di Dio. Nella Bibbia sono in molti ad affermarlo: profeti, apostoli, discepoli, giudei, romani, angeli e spiriti immondi. Gesù stesso affermava di essere Figlio di Dio e chiamava Dio suo Padre (Giovanni 10:36). Nel Vangelo e nelle lettere di Giovanni il termine greco υἱὸς (figlio) viene usato solo in riferimento al Signore Gesù. I credenti invece sono chiamati col termine greco τέκνα (bambini, fanciulli). Dunque Gesù è il Figlio (υἱὸς) di Dio, mentre i credenti sono figli (τέκνα) di Dio. Giovanni stabilisce dunque una differenza: i credenti sono creature di Dio, divenuti figli per adozione (Romani 8, Galati 4), attraverso la fede, poiché Gesù stesso ha dato loro l'autorità di "diventare" figli (τέκνα) di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome (Giovanni 1:12). Gesù invece è il Figlio di Dio, non perché è stato creato, adottato o dichiarato figlio; Egli è Dio stesso nella persona del Figlio: Dio, il Figlio. Se Gesù è Figlio (υἱὸς) di Dio, egli è anche Dio. Questo concetto era molto chiaro ai giudei di quel tempo che infatti «cercavano ancor più di ucciderlo, perché non solo violava il sabato, ma addirittura chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio» (Giovanni 5:18); e rispondevano a Pilato dicendo «Noi abbiamo una legge e secondo la nostra legge egli deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio» (Giovanni 19:7).

Gesù salva.

Se Gesù è Dio, allora Egli ha il potere di salvare le persone che si ravvedono e si convertono, di farli risorgere dalla morte e donare loro la vita eterna, come ha promesso di fare. Così come anche lui è morto ed è risorto, ha deposto la sua vita per riprenderla, ed ora siede alla destra della Maestà nei cieli per regnare in eterno. Credere che Gesù è il Figlio di Dio, riceverlo come personale Signore e Salvatore, è il fondamento della nostra salvezza, come spiega bene Giovanni verso la fine del suo Vangelo: «Ma queste cose sono state scritte affinché voi crediate che Gesù è il Cristo il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome (Giovanni 20:31)». Infatti «in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati» (Atti 4:12). Se Gesù dona la salvezza, non ci resta che riconoscerlo e riceverlo nelle nostre vite, e «avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato» (Atti 2:21).

Vuoi fare una preghiera per ottenere la salvezza? (Clicca qui)


Il Signore Gesù vi benedica grandemente.

Arturo Amendola

domenica 10 dicembre 2017

Le mie parole non passeranno

Le parole di Gesù in contrasto con le parole della religione

Le parole di Gesù sono da prendere molto seriamente, è più facile che scompaiano i cieli e la terra piuttosto che le parole di Gesù il figlio di Dio cioè Dio stesso che prende forma umana per parlare alle sue creature. Ogni parola di Gesù andrebbe udita, ricevuta e interiorizzata stando molto attenti a non distorcerne il significato come fanno le religioni in generale.


Ecco cosa dice Gesù a quelli che odono e mettono in pratica le sue parole


Luca 6:46-49La Nuova Diodati (LND)

46 Ora, perché mi chiamate, Signore, Signore, e non fate quello che dico? 47 Chiunque viene a me, e ode le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi e simile. 48 Egli è simile ad un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto il fondamento sopra la roccia, e venuta una piena, il torrente ha investito quella casa, ma non l'ha potuta scrollare perché era stata fondata sulla roccia. 49 Chi invece le ha udite e non le ha messe in pratica, è simile a un uomo che ha edificato una casa sopra la terra senza fondamento; quando il torrente l'ha investita, essa è subito caduta, e la sua rovina è stata grande».

Ecco alcuni esempi su come le parole di Gesù possono essere vanificate dalla religione.


Gesù disse: “chi crede in me ha vita eterna ma chi non crede in me è già condannato” (Giovanni 3:18)

Le parole di Gesù dicono semplicemente questo, che la salvezza dall’inferno e la vita eterna si ottengono credendo in Gesù, esattamente quello che fece uno dei due condannati crocifissi con Cristo. Le parole di Gesù in croce confermarono al peccatore che per aver riconosciuto le sue colpe e per aver posto fede in Gesù quando gli disse: "Oggi tu sarai con me in paradiso"

Parlando con un credente fedele alla religione cattolica ed al Papa feci notare queste parole di Gesù ma in risposta egli mi disse che a lui è stato insegnato che per andare in paradiso bisogna prendere i sacramenti della sua religione, si deve frequentare la messa cattolica la domenica e fare qualche buona opera in quanto Dio di fatto essendo buono e comprensivo gli farà fare al massimo un po’ di purgatorio e poi sarà salvato. Da notare che il concetto di purgatorio non esiste nella Bibbia e nemmeno Gesù ne ha mai fatto menzione ma piuttosto Gesù dice che “chi non è con me è contro di me” e “chi crede in me anche se dovesse morire vivrà” ma chi non crede è già condannato all’inferno proprio per non aver creduto alle parole di Gesù


Gesù disse: Io sono l’unica via, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me(Giovanni 14:6)

Il significato di queste parole è molto semplice, non ci sono altre strade per arrivare a Dio ma solo la strada che passa per Gesù.

La religione conosce bene le parole di Gesù ma con dei ragionamenti vani comincia a stravolgerne il suo significato originale dicendo che anche la madre di Gesù è una via per arrivare a Dio, dicendo poi che la religione è una via per arrivare a Dio ed infine che tutte le religioni pur seguendo strade diverse sono vie che portano comunque a Dio.
Le parole di Gesù sono confermate nella Bibbia, in Atti degli Apostoli 4:12 è scritto: E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.
Perché dunque dovremmo dare peso alla religione la quale ci porta fuori strada?


Gesù disse: Nessuno si faccia chiamare PADRE e nessuno si faccia chiamare MAESTRO(Matteo 23:8-9)

Leggendo il contesto è chiaro che Gesù sta condannando la religione ed in particolare i più religiosi di tutti cioè i Farisei accusandoli di avere le chiavi del regno ma di impedirne l'accesso a motivo della loro religione e tradizione. Di fatto i Farisei rivestiti della loro religiosità amavano innalzarsi sopra tutti

Anche oggi la religione ignora le parole di Gesù e così vediamo che il capo della religione cattolica non solo si fa chiamare PADRE (o PAPA) ma addirittura SANTO PADRE e VICARIO DI CRISTO. 

Se leggiamo la Bibbia nel libro degli Ebrei è scritto che CRISTO è IL CAPO DELLA CHIESA e siccome è vivente, il suo sacerdozio non è trasmissibile così nessuno può arrogarsi nemmeno il diritto di farsi chiamare sostituto (o vicario). Gesù disse che chi vuole essere primo si deve fare ultimo e cioè che chi vuole guadagnare i posti più alti nel regno di Cristo, deve dimostrare di essere in gradi di vivere questa vita stando ai posti più bassi, al servizio di tutti e non al comando. L'esempio che Gesù fece di lavare i piedi ai suoi discepoli non è un atto simbolico da ripetere come un cerimoniale ma un esempio vero e proprio dello stile di vita che deve avere chi vuole piacere a Cristo.

Quante volte Gesù ha ripetuto: GUAI A VOI FARISEI! e GUAI A VOI CAPI RELIGIOSI!

Gesù disse: “Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo a ogni creatura; chi ha creduto ed è stato battezzato, sarà salvato; ma chi non ha creduto, sarà condannato” (Marco 16:15-16)

Le parole di Gesù non sono poi di così difficile comprensione, prima di tornare al Padre disse di andare per il mondo a predicare il vangelo della salvezza e poi chi avesse creduto si sarebbe fatto battezzare per la salvezza e questo sarebbe stato una prima testimonianza di salvezza verso il mondo.

La religione invece cosa fa? La religione cattolica ha stabilito che bisogna battezzare i neonati anche se di fatto non hanno creduto così da farli diventare automaticamente dei religiosi “cattolici” e non certo “cristiani”. Con questo inganno i bambini crescendo si illudono di essere cristiani, seguiranno tutte le regole della religione pensando che possano servire a qualcosa ma alla fine se non si convertiranno a Cristo mediante la nuova nascita, andranno dritti all’inferno perché di Gesù ne hanno solo un vago concetto, non hanno mai creduto a tutto ciò che lui ha detto e fatto né tantomeno lo hanno ricevuto e messo in pratica le sue parole.


La lista delle cose che Gesù ha detto non si ferma quì e le cose da lui affermate sono molto diverse da quelle insegnate dalla religione. 

L’angelo che parlò in visione all’apostolo Giovanni per quanto riguarda la fine dei tempi disse a gran voce “uscite da Babilonia o popolo mio”. L’invito oggi è per tutti perché c’è una Babilonia di religioni che non portano da nessuna parte, quindi è ora di uscire dalle religioni per iniziare a CREDERE IN GESU per la salvezza eterna.

Apocalisse 18:4-5La Nuova Diodati (LND)

Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: «Uscite da essa, o popolo mio, affinché non abbiate parte ai suoi peccati e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe, perché i suoi peccati si sono accumulati e sono giunti fino al cielo, e Dio si è ricordato delle sue iniquità.

Maurizio.