domenica 7 agosto 2011

La pace di Gesù

 

No-Jesus-No-PeaceGiovanni 14:27 Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi.

 

 

L'uomo da sempre è in guerra ma di fatto desidera la pace; la cerca ovunque, ma non la trova. Spesso ripiega sulla religione alla ricerca dell'equilibrio interiore, sperando di essere liberato dall'ansia e dalla depressione.

Oggi vanno di moda la filosofia occidentale e le religioni orientali; in ogni caso, filosofia e religione propongono l'esaltazione dell'uomo: l'essere umano ritrova dignità come individuo pensante che si afferma nella conoscenza, nei sistemi di pensiero e nell'ideologia; oppure migliora la sua spiritualità avvicinandosi al divino e alle forze dell'universo attraverso meditazione, yoga e pratiche ascetiche; senza rinunciare ad incenso, candele e giardini zen.

C'è in tutto questo una falsa aspettativa, una falsa speranza ed una falsa sensazione di pace. La percezione inganna: l'equilibrio interiore e la pace ritrovata sono effimeri, deboli, instabili; davanti alle prime difficoltà della vita tutto crolla inesorabilmente come un castello di carta; le aspettative sono disattese, la spiritualità evapora, le certezze si spengono e l'individuo si ritrova sepolto sotto queste macerie in una condizione peggiore della prima.

La pace di Gesù invece è un'eredità di salvezza, è la pace che abbiamo con Dio attraverso il perdono dei peccati che Egli ha provveduto attraverso la croce. Gesù disse: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo (Matteo 11:28).

Maurizio.

lunedì 1 agosto 2011

L’INFERNO ESISTE VERAMENTE?

 
Dal vangelo di Matteo
al capitolo 25
31 «Ora, quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. 32 E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. 33 E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Gesù alla fine dei tempi siederà su di un trono ed eseguirà un giudizio, dividerà l’umanità in due e per due destini differenti. Gesù assegnerà un destino alle pecore che staranno alla sua destra ed un altro destino ai capri che staranno alla sua sinistra…
34Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.
41Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.

E' possibile che un Dio d'amore mandi delle persone in un luogo di tormento eterno?

    Queste domande come altre, sono all'ordine del giorno, ognuno di noi aspira a conoscere il senso di questa vita come anche quello di una possibile vita futura in un'altra dimensione. L'uomo nella sua consapevolezza dell'essere, riesce a proiettarsi nell'eternità, è quasi impossibile rassegnarsi all'idea che tutto finisca col cessare del battito del cuore, l'uomo non è fatto di sola materia, in noi esiste una componente spirituale che trascende la materia, siamo in grado di amare e di odiare ed abbiamo il discernimento sul bene e sul male.

    E' proprio il discernimento del bene e del male che ci porta ad avere il concetto della giustizia la quale per essere sovrana, deve in ultima analisi arrivare anche oltre questa vita. Gesù quale autore di giustizia, porterà tutte le nostre opere davanti al suo tribunale e queste opere avranno delle implicazioni nell’eternità.

    L'inferno è un argomento difficile da accettare

    Personalmente devo confessare che rassegnarsi all’idea di un destino così crudele è veramente difficile ma bisogna farlo perché così è scritto. Non tutte le organizzazioni religiose però riescono ad accettarlo.

    - La setta dei TDG (testimoni di geova) scontrandosi col problema dell’inferno e non volendo sottomettersi alla verità, è arrivata alla conclusione che Dio essendo buono non permetterà mai un tormento eterno per i peccatori. Il corpo e l’anima che hanno peccato, una volta che saranno gettati nell’inferno, saranno immediatamente ed irrimediabilmente distrutti dal fuoco.

    - In altri pensieri religiosi invece si spera in una sorta di grazia finale per tutti e questo sempre sul principio della bontà di Dio. Alla fine Dio non manderà nessuno all’inferno perché con un grosso colpo di spugna cancellerà ogni peccato.

    - L’organizzazione religiosa cattolica sapendo che è praticamente impossibile che Dio non faccia giustizia, ha pensato bene di inventarsi un altro luogo intermedio chiamato "purgatorio". Il purgatorio in definitiva vuole essere un’altra scappatoia all'inferno, infatti con questo escamotage pur non negandone l'esistenza, si lascia credere che il purgatorio purificherà chiunque.

    Insomma l'inferno non piace proprio a nessuno!

    Se l'inferno non esiste perché Gesù avrebbe detto le seguenti parole?

    • Matteo 8,12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti».
    • Matteo 13,42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
    • Matteo 13,50 e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
    • Matteo 22,13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
    • Matteo 24,51 lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti.
    • Matteo 25,30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
    • Luca 13,28 Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.

     

    Risposta alla domanda iniziale:

    E' evidente che Dio a motivo della sua giustizia preveda di conseguenza per ogni trasgressione alla sua legge anche la sua adeguata punizione ma è anche vero che Dio è amore e che non prova piacere nella morte dell'empio. Davanti alle sue leggi, l'uomo non ha scampo, nessuno di noi può dire di non aver mai peccato, nessuno di noi può scagliare la prima pietra ecco perché Dio interviene verso la sua creatura con un atto di grazia incommensurabile. Come?

    Non imputando agli uomini il loro peccato infatti Gesù venendo in questo mondo si è offerto come sostituto delle nostre colpe accettando di morire al posto nostro. Ora questa offerta di sacrificio però non è automatica, bisogna riconoscerla ed accettarla per fede.

    Giovanni 5:24 In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita5:25 In verità, in verità vi dico: L'ora viene, anzi è venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e coloro che l'avranno udita vivranno.

    L'apostolo Paolo, consapevole di tutto questo dirà:

    Romani 8:1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 8:2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.

    Caro amico, il problema non è più l’esistenza dell'inferno ma piuttosto che l'uomo vorrebbe avere "la botte piena e la moglie ubriaca" ovvero non vuole l'inferno ma allo stesso tempo rifiuta di camminare nelle vie di Dio, vuole il paradiso ma non accetta il modo in cui Dio glielo offre perché poi dovrebbe smettere di peccare.

    Allora le cose stanno così: DIO NON TI MANDA ALL'INFERNO, all'inferno ci sei già e quando Dio porrà fine a questo tempo di grazia e di perdono, ci sarà un giudizio finale e se sarai trovato separato da lui, (cioè non riconciliato per mezzo di Gesù) il tuo destino non sarà nei NUOVI CIELI E NUOVA TERRA ALLA PRESENZA DI DIO ma in un luogo dove non ci sarà Dio e cioè ALL'INFERNO esattamente come tu hai deciso, lontano dalla sua presenza.

    Ti scongiuro dunque sii riconciliato con Dio, liberati del male che ti sta addosso gettando ogni peso ed il peccato su Gesù e vivi una nuova vita nel Signore liberato da ogni ansietà e ripieno di gioia e di amore...

    Maurizio

    lunedì 18 luglio 2011

    IL DRAMMA DI NON RICONOSCERE GESU’

     

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    Matteo 10:32-33

    32Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. 33Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».


    Ci sono delle persone le quali affermano che i Cristiani sono delle persone deboli, molti hanno radicato in sé l’idea che le persone più problematiche, quelle che soffrono di vari disagi, di ansie, di depressione e cose simili, finiscono per ritrovare il loro equilibrio nella religione pur non sapendo se in definitiva questo Dio così tanto discusso esista veramente o sia il frutto della fantasia e dei bisogni appunto di queste persone deboli.

    La realtà però è molto diversa, seguire Gesù non è del tutto semplice, il discorso che Gesù stava prospettando ai suoi discepoli prima di terminarlo con la frase citata all’inizio era tutt’altro che una passeggiata. Gesù disse:

    • Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi (e per questo soffrirete a causa mia)
    • Gli uomini vi flagelleranno nelle loro sinagoghe (anche se voi non avrete alcuna colpa)
    • Sarete condotti davanti alle autorità dopo essere stati falsamente accusati (ma avrete l’opportunità di testimoniare di me)
    • Vostro fratello, vostro padre come pure chiunque della vostra casa che non mi riconosce, vi faranno morire (e voi sarete come delle pecore condotte al macello)
    • Vi chiameranno Belzebù e diranno che le vostre opere sono dal diavolo perché lo stesso hanno fatto a me (contristando in questo modo il Santo Spirito che opera in voi)
    • Non temete quelli che uccidono il corpo perché non hanno potere sulla vostra anima (dei carboni ardenti sono già sulla testa di tutti gli operatori di iniquità)
    • Vi tortureranno, vi lapideranno, vi segheranno, vi faranno a pezzi, vi odieranno (tutto questo perché hanno odiato me)

    A seguito di tutto questo Gesù aggiunse che alla fine, le vostre vite vi saranno da lui ridate pertanto guai a chi non dovesse riconoscerlo davanti agli uomini iniqui. Gesù disse: chi vorrà salvare la propria vita la perderà ma chi la perderà per causa mia la ritroverà”.

    Gesù non ci ha mai rinnegati, il suo messaggio d’amore per noi preveda che lo avrebbero insultato, deriso, sputato, oltraggiato, ferito, percosso, strappato la barba, flagellato a sangue, coronato di spine e crocifisso barbaramente come un malfattore eppure lui ha subito tutto questo poiché era l’unica via per arrivare alla nostra salvezza. Il peccato del mondo è ricaduto ingiustamente su di lui e questo però fece sì che il peccato fu condannato nella sua carne invece che nella nostra.

    Seguire Gesù richiede coraggio e molta forza, il Cristiano è chiamato a prendere la propria croce e portare su di lui il morire alla vecchia vita per camminare il resto dei suoi giorni nella giustizia di Dio. Non ci sono mezzi termini, non c’è nessun luogo di neutralità, Gesù disse: “chi non è con me è contro di me”.

    Caro amico, c’è un solo modo di risolvere la questione con Dio, devi riconoscere Gesù nella tua vita e “chiunque avrà invocato il nome del Signore Gesù sarà salvato”. Non perdere questa opportunità prendi oggi stesso in considerazione la persona di Gesù e decidi se vuoi essere salvato da lui per l’eternità.

    Che il Signore ti benedica…

    Maurizio 

    giovedì 12 maggio 2011

    La via esoterica

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    images Dopo la deviazione filosofica dalla fede e dalla salvezza, l'interpretazione psicologica e la posizione meccanicistica, dopo la superstizione e la religione, l'indifferenza agnostica e la diffamazione mediatica, il relativismo e l'insinuazione scientifica, finalmente ho avuto il privilegio di incontrare la distorsione esoterica della parola di Dio. Detto tra noi, avrei preferito farne a meno, ma se il Signore ha posto questo nel mio cammino l'avrà fatto per una ragione. Se la via di Dio per la salvezza è una (Giovanni 14:6) le vie dell'uomo alla perdizione sono numerose e improbabili. Le vie dell'uomo sono spesso stravaganti e suggestive, subdole e pericolose; puoi trovarle dove non te le aspetti, quando porti la parola del Signore ad un collega di lavoro, ad un vecchio amico, ad un conoscente. Proprio come è capitato a me. Non sono un addetto ai lavori (esoterici) ed ho faticato un po’ a seguire e ricordare quello che ho ascoltato; tuttavia ve lo riporto così come l’ho inteso, così come mi è stato presentato.

    La via esoterica dell'uomo inizia con la distorsione della figura di Cristo, considerato quasi un capo setta che rivela segreti occulti a pochi eletti o iniziati: un apostolo, qualche discepolo, un paio di donne tra le quali è presente inevitabilmente Maria Maddalena. Il copione è sempre lo stesso: si va dai vangeli apocrifi alla tesi del complotto con tanto di falsificazione dei manoscritti pervenuti. Poi Cristo viene accostato a Buddha o a Maometto col chiaro tentativo di ridimensionarlo a ruolo di santone illuminato; sentirete parlare anche di yoga, dimensioni e cavalieri templari. Sarete considerati stolti per avere creduto al messaggio del Signore così come è rivelato nel Vangelo, sprovveduti per non aver colto i contenuti di meccanica quantistica presenti nella Bibbia ed ignoranti perché non conoscete la teosofia di madame Blavatsky. Insomma sarete accusati di essere semplicemente dei cristiani.

    Per quanto strampalate siano queste tesi e stravaganti le persone che le sostengono posso solo consigliarvi di evitare; evitare di perdere troppo tempo, evitare di farvi trascinare in un terreno che non vi appartiene, evitare di confrontarvi su temi che non siano la parola del Signore. Quando capite che davanti a voi c'è un cuore duro o una mente ottenebrata limitatevi nelle parole e non mostrate il fianco, congedatevi e pregate per loro. Lasciate che sia la vostra condotta umile e mansueta, la vostra fermezza nella fede in Cristo a testimoniare per voi l'opera di Dio. Non ostinatevi nella persuasione; ricordate che possiamo (e dobbiamo) piantare o annaffiare ma poi è solo Dio che fa crescere ogni cosa.

    L’ultimo seme che ho sparso in risposta a tutta quella sapienza così filosofica e così umana viene dalle parole di Gesù e la condivido ora con voi...

    Matteo Capitolo 11

    (La Nuova Diodati)

    25 In quel tempo Gesú prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli. 26 Sí, o Padre, perché cosí ti è piaciuto.

    Che il Signore vi benedica.

    Arturo